San Ferdinando di Puglia (BT) – 6^ Corrisanferdinando

di Roberto Annoscia





Sesta edizione della Corrisanferdinando, la prima per me, che non ero mai stato in questo Comune: tipica gara estiva, in un paese vestito a festa per il Santo Patrono, non si possono pretendere viali e spazi vuoti, si corre tra bancarelle e gente a passeggio soprattutto nel finale, ma nel complesso non ci sono problemi e, come diceva qualcuno: “Tutto è bene quel che finisce bene!”

Ritrovo, quartiere generale, partenza e arrivo sono tutti fissati nell’ampia e caratteristica Piazza della Costituzione, dove è possibile ammirare l’ottogonale Torre dell’Orologio e la Chiesa madre intitolata al Santo Patrono, San Ferdinando Re, che dà il nome anche al paese.

Facile parcheggio nei pressi della stessa piazza, rapida consegna di pettorali, chip e pacchi gara “alimentari” (iscrizione fissata a 6 euro), bagni pubblici puliti: tutto è favorevole ai 310 iscritti alla manifestazione, 276 tesserati Fidal a cui si sommano 34 “liberi”.

Pur rappresentando la 7^ tappa del Circuito provinciale “Corricapitanata” (San Ferdinando è atleticamente rimasta nella provincia di Foggia), sono stranamente pochi gli atleti foggiani partecipanti, forse un po’ stanchi per le troppe gare ravvicinate in agosto in questa zona…

Gli organizzatori, i soci dell’Atletica San Ferdinando, con le loro tipiche maglie gialle, accolgono al meglio i convenuti, cercando di definire ogni particolare e, soprattutto, pronti a essere sempre vicini agli ospiti, pronti a risolvere ogni problema.

Presentatore della manifestazione il buon Felice Casamassima, che se l’è cavata benino, superando sufficientemente la prova, pur non disponendo delle cognizioni tecniche e specifiche, che questo ruolo – oramai determinante nelle manifestazioni – richiede.

A gestire i passaggi con rilevazione automatica e le classifiche finali, la sezione foggiana della Icron – Tempogara, con i cari Onofrio e Rosa Quotadamo, sempre competenti e professionali.

Partenza intelligentemente fissata per lo ore 18.00, in una giornata calda ma non afosa, senza gli eccessi di questa estate caldissima.

Tutto pronto quindi e, in perfetto orario, con il via dato dai Giudici della sezione di Foggia, gli atleti invadono le vie di San Ferdinando.

Percorso piatto e veloce di circa 10 chilometri, con muovo passaggio sul punto di via dopo due chilometri e poi ad attraversare in lungo e largo, fino alla periferia, questa simpatica città rurale, che vive soprattutto di coltivazione di percoche, pesche e carciofi, oltre ai tradizionali vigneti e uliveti.

Ristoro con acqua a metà percorso, moto apripista e ambulanza in fondo a chiudere la manifestazione, incroci sorvegliati anche se soprattutto nel finale non manca qualche auto sul percorso, tanta gente ad applaudire e finale da ricordare attraversando le strade a festa con tante bancarelle, ma purtroppo dovendo badare ai pedoni che attraversano la strada senza pensare che la manifestazione è in corso.

Due i favoriti della vigilia e, come da pronostico, proseguono insieme per un buon tratto. Ma la dura legge dello sport impone che ci sia un vincitore, e, più in forma, il “patriota” stakanovista Gianpiero Bianco (Dof Amatori Turi), va meritatamente ad imporsi in 34:07, festeggiato dal pubblico e dalla sua ragazza, che sempre l’accompagna nelle sue imprese sportive.

Sempre bravo e sportivo, il riccioluto Giuseppe Dedonato (Atletica Sprint Barletta), chiude in seconda posizione in 34:22: dopo la ripresa e tanto “fondo”, Giuseppe sa bene che in questo momento gli manca la velocità, di tempo per recuperare ce n’è tanto.

Più staccato, con la la classica bandana che ne annuncia l’arrivo, il trailer Giuseppe Moliterni (Gravina festina lente!), che chiude terzo in 36:17; per le sue caratteristiche forse il tracciato era troppo lineare e veloce…

Quarto posto per il generoso Pantaleo Papagno (Atletica Tommaso Assi Trani) in 36:52, davanti al deciso Stefano Parisi (Daunia Running San Severo), quinto in 37:03, e all’affidabile Saverio Angarano (Assi Trani), sesto in 37:15. Il “social” Giovanni Gelsomino (Gioia Running), di ritorno dalla sua Calabria, si piazza settimo in 37:26, a precedere un trio di giovani e capaci atleti, Luca Carbotta (Atletica Mesagne), ottavo in 37:30, Matteo Tomaiuolo (Podistica Vico del Gargano), nono in 37:31, e Luigi Antonucci (Atletica Barletta), decimo in 37:45.

Al femminile, non avrei sinceramente saputo indicare una favorita nel pre-gara: e, infatti, l’arrivo delle prime due atlete si decide allo sprint con la potente Mariella Dibenedetto (Barletta Sportiva), che riesce negli ultimi metri a resistere al ritorno della seconda, e chiude vittoriosa in 43:49. La seconda è Antonia Patierno (Free Runnes Molfetta) che, mai doma, si produce in un tentativo di recupero che la porta a chiudere a soli due secondi dalla vincitrice. Molto più rilassato l’arrivo della sempre combattiva Irene Franculli (Atletica Palazzo), terza in 44:40, con la brava Teresa Landriscina (Trani Marathon) a seguire, quarta in 45:13, a sua volta seguita dalla grintosa Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), quinta in 45:51. Bravissima, Valentina Matera (Podistica Lucera) è sesta in 47:33, a precedere l’abile Luana Greco (Podistica Santo Stefano Cerignola), settima in 48:41, e la frizzante Lorenza Verdura (Atletica Amatori Corato), ottava in 49:03. Rilevante il nono posto di Anna Natale (Libertas San Giovanni Rotondo) in 49:12, con la positiva Maria Tessa (Podistica Santo Stefano Cerignola), decima in 49:14.

246 gli atleti Fidal giunti regolarmente al traguardo, chiudono, all’unisono, Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) e Maria Teresa Lops (Amici del Cammino Barletta) in 1:29:05.

Ricco ristoro finale con gustosa focaccia, dolci, frutta, granita di the e acqua: in gran quantità, permette vari “passaggi” agli stanche ed affamati atleti.

Grazie al repentino lavoro dei Giudici e degli addetti Icron, le classifiche sono pronte e affisse in tempo reale. Ma il palco dove si svolgeranno le premiazioni, posto proprio davanti alla Torre dell’Orologio è occupato dall’orchestra che effettua le prove.

Purtroppo, si attenderà “a vuoto” per più di un’ora, quando finalmente, terminata la sinfonia, potrà cominciare la cerimonia di premiazione.

Alla presenza de locale vice sindaco, Arianna Camporeale, e di alcuni assessori, sotto la guida di Francesco Napoletano, presidente della società organizzatrice, si parte con il premiare i due vincitori assoluti, Bianco e Dibenedetto, giustamente celebrati.

Trofeo per loro, oltre una serie di premi, per… tornare anche l’anno prossimo, prima di passare ai primi tre vincitori di ciascuna categoria maschile e femminile. Splendida medaglia per loro, poi pianta di hibiscus e bottiglia di vino (al primo si aggiunge un premio tecnico), in rapida successione. Premiati anche i primi arrivati iscritti agli enti di promozione sportiva, si passa al riconoscimento per le prime tre società per numero complessivo di atleti giunti al traguardo, con ricchi cesti contenenti prodotti alimentari: vince la Barletta Sportiva su Podistica Santo Stefano Cerignola e Pro Canosa.

La foto di gruppo degli organizzatori conclude definitivamente la manifestazione, la musica può tornare, il paese può celebrare di nuovo il Santo patrono.

Se si esclude la vana attesa per l’inizio delle premiazioni e la presenza di qualche passeggiatore di troppo sul percorso, direi che la manifestazione si è svolta in maniera decisamente positiva, sicuramente per le edizioni a venire gli organizzatori smusseranno anche questi piccoli inconvenienti.

Intanto, un bravo a Loro per aver creduto e organizzato, per averci ospitato, per averci fatto correre e trascorso un sabato sera di puro sport.

SERVIZIO FOTOGRAFICO