Responsabile ASD Run & Fun San Severo
Domenica 2 Settembre 2018 si è svolta la seconda edizione della “Re Manfredi Run”, gara di 10 km organizzata magnificamente dalla società podistica ASD Manfredonia Corre guidata dal presidente Gianni Di Bari, grande uomo di sport ed altruismo.
Location ottimale: splendido porto turistico “Marina del Gargano” con partenza e arrivo della gara che ha accolto centinaia di atleti che hanno scelto di partecipare alla competizione.
Il via alle ore 9:30 sotto un sole più caldo del previsto, viste le previsioni dei giorni precedenti.
450 circa gli atleti al nastro di partenza, di cui 13 della Run & Fun.
Il percorso ha attraversato il centro città, senza tralasciare alcuno dei punti di attrazione, per poi proseguire per Siponto e ritorno.
Un complimento grandissimo alla nostra “Forza Rosa”, salite tutte sul podio con:
Luisa Rinaldi 1° di categoria SF 45 e 4° assoluta donne.
Rizzi Elena 2° nella sua categoria;
Patrizio Assunta 4° nella sua categoria;
Mantico Maddalena 4° nella sua categoria;
Gallucci Maria Luigia 3° nella sua categoria.
E’ stata una grande gioia vedere Urbano Antonietta anche se accolta da un esiguo pubblico, portata in trionfo da tutto lo staff della “Manfredonia Corre” che, con questo gesto, ha voluto dare importanza e prestigio anche all’ultima arrivata al pari dei primi.
Ho notato che, in alcune gare, vengono penalizzati gli ultimi arrivati. Viene trascurato l’impegno di questi atleti e ad aspettarli a stento vi è qualche giudice anche infastidito del loro ritardo.
Anche questi atleti hanno diritto come i primi ad avere pari trattamento sia in gara che al ristoro.
Queste situazioni sono demoralizzanti ed umilianti per questi atleti e danneggiano anche l’immagine dello sport come condivisione ed aggregazione.
Correre una gara di 10 Km insieme a centinaia e centinaia di podisti amatori, raggruppati alla partenza, che si affidano ai propri piedi, alle proprie gambe, e, soprattutto alla propria testa per far si di giungere al traguardo è una condivisione unica, qualcosa di indescrivibile.
Quando vedo gli atleti più lenti giungere al traguardo, mi domando chi siano veramente i vincitori della gara? Perché mi rendo conto che hanno lo stesso sguardo, la stessa gioia di chi è arrivato primo, essi hanno comunque vinto la loro sfida personale, hanno dimostrato di essere capaci di non mollare, hanno dimostrato la capacità di sapere tagliare il traguardo e di arrivare a fine percorso senza fermarsi anche se durante il percorso vengono derisi da qualche spettatore poco educato.
Forse la dignità di essere capaci di compiere il proprio percorso fino alla fine, pur arrivando ultimi, dovrebbe essere rivalutata anche nella vita quotidiana e rappresentare un esempio per i giovani, molti dei quali accettano di gareggiare e mettersi in gioco soltanto a patto di risultare tra i primi.
Nella vita è importante saper concludere la propria gara, senza pensare mai a ritirarsi, anche a costo di arrivare ultimi.
Carlo Boccamazzo


