di Maria Rosaria Frisoli
Un folto gruppo di atleti de I PODISTI DI CAPITANATA ha partecipato domenica 20 ottobre scorso alla 44^ edizione della AMSTERDAM MARATHON: 6 per la maratona ( Bruno Romeo, Casparrini Potito, Contillo Nicola, Franza Giuseppe, Frisoli M.Rosaria e Tarquinio Michele), 6 per la mezza maratona (Buccirosso Andrea, Bucci Silvano, Cassanelli Vincenza, Turbacci Domenico e Umbriano Gaetano) e 2 (Marseglia Michele e Palumbo Giovanna) per la 8 km. Alla partenza sulle tre distanze 48.000 corridori di cui circa 1.200 italiani. Un fiume colorato esce dallo Stadio Olimpico per provare una esperienza unica nell’attraversare il cuore del Rijksmuseum nell’anno del 350° anniversario della morte di Rembrandt alla volta di Vondelpark.
Decine di chilometri percorsi nell’affascinante atmosfera autunnale dei parchi di cui è ricca la città, con gli occhi che si perdono a scrutare le distese di verde circondate dai polder, i canali che drenano il terreno, e le case così caratteristiche; la carica delle orchestrine disseminate lungo il percorso, la meraviglia nell’ammirare le evoluzioni acrobatiche di giovani atleti sui getti d’acqua, il calore del pubblico pronto ad incoraggiare e sostenere con continui “go…go…”.. e il sorriso dei bimbi che ti danno il cinque!!La sofferenza dei chilometri più duri mitigata dal piacere di scoprire la città nei suoi angoli più caratteristici e da una prospettiva unica! E poi finalmente l’ingresso del Vondelpark e la consapevolezza che il traguardo è a meno di 2 km. L’intreccio della mezza maratona con la maratona, il fragore del pubblico sempre più numeroso e l’ingresso trionfale nell’Olympic Stadium: grande soddisfazione per tutti i corridori all’arrivo. Una menzione particolare meritano Giuseppe Franza, che ha conquistato il suo personale con il tempo di h 3,01 e Romeo Bruno, 3° nella sua categoria con 3h e 26’. Per tutti gli altri l’immensa gioia di aver conquistato l’agognata medaglia! Bilancio dunque più che positivo, con il consueto binomio podismo/turismo, che ha affiancato agli atleti anche un folto numero di accompagnatori. Amsterdam ci ha affascinati con i suoi canali, la sua storia di commerci, inondazioni e fine ingegneria che l’ha portata ad essere quella che è oggi, i suoi tulipani ( che in realtà sono stati portati qui dalla Turchia), i diamanti per i quali è famosissima per la lavorazione, i musei colmi di capolavori, le case storte per favorire il trasporto del mobilio, la commovente e tragica storia di Anne Frank, i colori del mercato dei fiori, il fascino della cena sul battello che ci ha regalato una città elegante e accattivante e ci ha aperto una finestra sulle case galleggianti, ci ha fatto sbirciare tra le immense vetrate delle case olandesi con travi di legno e volte altissime, ci ha fatto godere della tranquillità dei suoi canali e delle maestose riproduzioni delle imbarcazioni delle Compagnie delle Indie.
E ancora lo stupore di vedere migliaia di biciclette e scoprire che ci devi stare attento, perché ad Amsterdam è la bicicletta che ha sempre ragione, non il pedone come da noi! E poi l’odore acre dei coffe shop, il quartiere a luci rosse e le tante chiese sconsacrate !Il Villaggio dei mulini a vento di Zaanse Shans e le degustazioni dei piatti tipici. E poi apprendere che in Olanda l’asfalto lo fanno con il 30% di gomma per evitare che si spacchi, non come da noi, che è pieno di buche! Che con li rifiuti ci fanno l’energia, che l’autostrada non si paga, che se hai 10.000 euro in banca te ne concedono 100.000 di mutuo, che impieghi meno di mezz’ora per aprire una partita IVA, che il mestiere più vecchio del mondo è libero e tutelato da controlli sanitari e sottoposto al pagamento delle tasse, che le piste di decollo e atterraggio passano sulle strade della città, che sotto i ponti ci fanno i giochi per ragazzi perché non hanno paura che crollino!! Praticamente un altro mondo!
Una città aperta e sorprendente, dove ciascuno può essere liberamente ciò che è! Abbiamo cercato di portare via un po’ di Amsterdam nelle nostre valigie, con gadget di vario genere, zoccoli, cioccolato, formaggi e birra. Solito magone al rientro, con l’occhio proiettato già verso la prossima avventura!!!!


